Da qualche giorno era nell’aria ed ecco che in un giorno molto significativo per tutto l’Ordine, nella Festa della Madonna della Palestina è stato reso noto che S. E. Mons. Pier artista Pizzaballa da oggi è il nuovo Patriarca Latino di Gerusalemme e di conseguenza il Gran Priore dell’Ordine. A Lui a nome del nostro Gran Priore e del Luogotenente gli auguri più affettuosi di un buon lavoro, assicurandogli il sostegno della preghiera di tutti i Cavalieri e Dame della Sicilia.
La festa di Nostra Signora di Palestina – Patrona dell’Ordine del Santo Sepolcro – viene celebrata ogni anno il 25 ottobre.
Solitamente, per l’occasione, il Gran Maestro accoglie i suoi ospiti presso il Palazzo della Rovere, a Roma. La data di tale ricevimento annuale è sempre fissata in concomitanza della festività, nell’ambito della riunione autunnale del Gran Magistero che raduna le autorità dell’Ordine.
Quest’anno, a causa della crisi sanitaria correlata al Covid-19 e delle restrizioni imposteci, il Gran Maestro cardinale Fernando Filoni ha proposto di vivere la festa in maniera ancora più profonda, permettendo a tutti di parteciparvi, grazie ai mezzi di comunicazione. Con tale spirito, egli celebrerà una messa nella basilica di San Pietro, per le intenzioni dei cristiani e di tutti gli abitanti di Terra Santa, come anche quelle dei Cavalieri e delle Dame. La messa si svolgerà il 21 ottobre, alle ore 11, davanti all’Altare della Cattedra di San Pietro e verrà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Gran Magistero dell’Ordine. Inoltre, nel pomeriggio del 21 ottobre, alle 18, il Gran Maestro e il Governatore Generale desiderano accogliere alcuni invitati al Palazzo della Rovere, nel rispetto delle regole di distanziamento imposte dalla pandemia, per una conferenza che sarà tenuta da Mons. Pierbattista Pizzaballa, Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme, sul tema: “Terra Santa e Medio Oriente. Attualità e prospettive possibili”.
Questa importante conferenza verrà trasmessa – con servizio d’interpretariato simultaneo in inglese – in diretta sul sito del Gran Magistero; sarà altresì possibile seguirla in italiano sulla pagina Facebook dello stesso Gran Magistero.
La riunione del Gran Magistero si svolgerà – via streaming – il giorno successivo, con il coordinamento del Governatore Generale Leonardo Visconti di Modrone.
SEZIONE DI CATANIA
LUNEDI’ 5 OTTOBRE – Basilica Cattedrale – ore 18.00 – Santa Messa. Ci uniremo in
preghiera al Nostro Priore S.E.R. Mons S. Gristina per porgerGli gli auguri per il suo 28
anniversario di ordinazione episcopale e 50° dell’ordinazione presbiterale. Come già
comunicato i 20 posti a noi assegnati, sono stati già prenotati. Ricordo ai confratelli e
consorelle che ci incontreremo in Cattedrale alle 17.45 con abito da chiesa.
DOMENICA 18 OTTOBRE – Chiesa Capitolare di S. Giuliano – ore 10.30 – S. Messa
Comunitaria.
GIOVEDI’ 22 OTTOBRE – Chiesa Capitolare di San Giuliano – ore 19.30 – Il cerimoniere
ecclesiastico Sac. Massimiliano Parisi inaugurerà gli incontri di formazione del nuovo anno
pastorale.
SABATO 31 OTTOBRE – Chiesa Santuario di Santa Maria dell’Aiuto – ore 18.00 –
saremo ospiti del carissimo R. Mons. C. Smedila. Come comunicato da S.E. il Luogotenente
Cav. Gr. Cr. Ing. Maurizio Russo, i festeggiamenti per la Madonna della Palestina si
svolgeranno presso le Sezioni e Delegazioni. Dopo una riflessione del R. Sac. Nunzio Capizzi,
professore alla Pontificia Università Gregoriana, mariologo, seguirà la celebrazione eucaristica.
Avremo anche la possibilità di una breve visita alla attigua Chiesa della Madonna di Loreto. In
considerazione delle disposizioni anti Covid 19 e ai posti a disposizione, nel ricordare che
onorare la nostra celeste Patrona è obbligo per ogni cavaliere e dama, Vi invito ad avvisare il
segretario Comm. Dr. Giuseppe Boscarino (cell. 337880257) entro il 25 ottobre. Abito da
Chiesa.
Sicuro di incontrarvi numerosi, Vi abbraccio fraternamente.
Sergio Sportelli, Preside della Sezione di Catania
LUOGOTENENTE ITALIA SICILIA
Carissimi Confratelli Presidi e Delegati,
siamo ormai prossimi alla data della celebrazione della ricorrenza della Beata Vergine Maria Regina di Palestina, Patrona dell’Ordine.
Come già ho avuto modo di comunicarVi, secondo la decisione a riguardo assunta dal Consiglio di Luogotenenza, tale ricorrenza si sarebbe dovuta svolgere nella città di Siracusa e la Sezione si era già fattivamente attivata per curarne l’organizzazione.
Considerata però l’attuale situazione sanitaria, che purtroppo vede, in queste ultime settimane, una recrudescenza della pandemia in particolar modo nella nostra Isola, con un sensibile incremento dei contagi rispetto i già gravi numeri registrati nei mesi appena trascorsi, si è ritenuto, in accordo con S.Em.za Rev.ma il Cardinale Paolo Romeo, Gran Priore di Luogotenenza, che sempre sentitamente ringrazio per la Sua costante paterna vicinanza, e secondo le indicazioni più recenti emanate dal Vaticano e dalla CEI, di svolgere la solenne celebrazione presso ciascuna Sezione e Delegazione di Sicilia.
Per evitare quindi che l’incontro di tutti noi, considerati i grandi numeri previsti di partecipazione dei Confratelli e delle Consorelle, in particolar modo durante l’agape che per tradizione consolidata fa seguito alla celebrazione della Santa Messa, possa costituire un eventuale pericoloso assembramento, si pregano i Signori Presidi e i Signori Delegati di prevedere la celebrazione della solenne ricorrenza presso la propria Città, invitando il proprio Priore, tutti contemporaneamente domenica 25 ottobre, in modo da vivere insieme questo significativo momento liturgico in comunione di preghiera.
I partecipanti potranno intervenire attenendosi ad indossare: i Cavalieri abito scuro, cravatta dell’Ordine, mantello, tocco e guanti, le Dame abito scuro, mantello, velo e guanti, gli Ecclesiastici abito talare, rocchetto, mozzetta dell’Ordine.
In un futuro che spero assai prossimo sarà cura della Luogotenenza organizzare un incontro annuale, come anche previsto nel nuovo statuto dell’Ordine, al quale saranno invitati a partecipare tutti i Confratelli e le Consorelle di Sicilia, secondo il programma che sarà per tempo dettagliato.
Con l’auspicio di presto incontrarVi, Vi abbraccio fraternamente in Cristo Signore.
Cv. Gr. Cr. Maurizio Russo
LUOGOTENENTE ITALIA-SICILIA
Carissimi Signori Presidi e Signori Delegati,
desidero porgervi un cordiale e affettuoso saluto, che prego di estendere ai Vostri Cari e ai Confratelli e alle Consorelle tutti, nell’imminenza di un periodo di sereno riposo, che auspico attenda tutti noi, dopo avere vissuto le ben note difficoltà di questo anno.
Siamo stati tutti dolorosamente coinvolti nella grave pandemia, i cui effetti, purtroppo, continuano a perdurare nel nostro Paese, anche se, fortunatamente, in modo assai più lieve rispetto i tragici livelli raggiunti nei trascorsi mesi di marzo e aprile.
Ho avuto modo di apprendere con gioia, attraverso i nostri reciproci contatti, che le attività hanno potuto riprendere “in presenza”, pur con tutte le doverose cautele indicate dalla CEI e dalle Autorità preposte.
Abbiamo insieme cercato di contribuire ad alleviare le drammatiche situazioni sociali che si sono determinate, con gli interventi individuati e sostenuti nelle nostre realtà ecclesiali; dobbiamo essere pronti a rinnovarli anche nel prossimo futuro perché, temo, saranno ancora forti le ripercussioni negative da affrontare e la Luogotenenza, con il Vostro prezioso supporto, proporrà un nuovo sostegno finanziario a tal fine destinato.
Questo nostro intervento è stato anche rivolto, attraverso il Gran Magistero, alla Terra Santa in due diversi momenti, contribuendo ad alleviare, anche lì, situazioni assai problematiche per i nostri fratelli Cristiani, rese ancor più insostenibili per la avvenuta e ancor oggi duratura preclusione dei Pellegrinaggi.
Con l’aiuto di nostro Signore misericordioso e con il sostegno delle nostre preghiere, si deve essere certi e fiduciosi che si possa a breve ritornare alle usuali e normali modalità, che ancor di più oggi apprezziamo, avvertendone l’assenza.
Si è avuto modo di recente di svolgere anche un consiglio di Luogotenenza, con la partecipazione di tutti i Componenti, ai quali sentitamente rinnovo i miei ringraziamenti e, in particolare, a S.Em.za Rev.ma Il Cardinale Paolo Romeo, Gran Priore, che sempre ci assicura paterna presenza e fattiva vicinanza.
In tale occasione si è anche discusso riguardo la ricorrenza della Beata Vergine Maria Madonna della Palestina, Patrona dell’Ordine; la celebrazione è stata inizialmente fissata il giorno 24 ottobre, ospiti della Sezione di Siracusa, e a riguardo sarà fornito ogni dettaglio appena definito il programma che dovrà tenere conto dell’avvicendamento in corso alla guida dell’Arcidiocesi di Siracusa, fatte salve le eventuali prescrizioni derivanti dalla pandemia.
Certo di poterci incontrare a breve, sempre disponibile ad ogni Vostro suggerimento, Vi abbraccio tutti fraternamente in Cristo Signore.
Palermo, 31 luglio 2020
Prot. N. 021/2020
Maurizio Russo, Luogotenente
SEZIONE DI SIRACUSA –
Il periodo di pandemia da COVID-19 che abbiamo vis- suto, e che con qualche ritrovata libertà stiamo anco- ra vivendo, ha chiamato tutti i credenti a vivere pri- vatamente il proprio cammino di fede, condividendo ogni attimo della propria quotidianità con i più intimi familiari conviventi.
Purtuttavia, fermi nella nostra missione principale a sostegno delle necessità in Ter- ra Santa, noi cavalieri e dame del Santo Sepolcro siamo stati chiamati ad essere pre- senti sul nostro territorio per manifestare la nostra carità verso coloro che ne hanno bisogno, siano essi persone o enti o istituzioni. In tal senso la Sezione di Siracusa, ri- spondendo anche alla sollecitazione della Luogotenenza, ha operando in solidarietà con il conforto di S.E. Mons. Salvatore Pappalardo e dei confratelli sacerdoti.
Con il messaggio che includo in calce, S.E. il Luogotenente ci ha informato che sono stati messi a disposizione della Sezione la somma di mille euro, alle quali la Sezione di Siracusa ne ha aggiunti altrettanti, per il suddetto fine.
Sentita S.E. Mons. Pappalardo e con la condivisione di tutto il Consiglio di Sezione, abbiamo impiegato la somma come segue:
Donazione all’Istituto Sant’Angela Merici di DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) per il per- sonale sanitario: 50 tute, 10 visiere in plexiglass, 100 mascherine in stoffa.
Donazione alla Caritas della Parrocchia del Carmine (Parrocchia della Chiesa di San Tommaso Apostolo a noi affidata) di cibo di prima necessità: pasta, salsa, latte, legumi, olio, zucchero. Distribuiti in “pacchi alimentari” la domenica mattina alle famiglie indigenti dai volontari in servizio alla Parrocchia con l’ausilio di alcuni di noi.
Sostegno alla mensa dei poveri della Parrocchia di San Tommaso al Pantheon, condotta con quotidia- na dedizione da Padre Massimo Di Natale, attra- verso la fornitura di carne e prodotti alimentari e con il servizio volontario, purtroppo saltuario, di alcuni cavalieri.
Con la condivisione di S.E. Mons. Carmelo Cuttitta, abbiamo rifornito di generi alimentari a lunga conser- vazione la Caritas Diocesana di Ra- gusa.
Sostegno alla mensa dei bisognosi ed alle attività caritatevoli condotte da Padre Francesco Scatà nella Parrocchia San Francesco di Augusta.
In prossimità della ripresa delle attività di cul- to: sanificazione con nebulizzazione all’ozono delle Chiese della Madonna del Carmine, San Tommaso al Carmine, San Tommaso al Pan- theon
A quanto sopra si aggiunge che la Delegazione di Noto, destinataria anch’essa di una somma da parte della Luogotenenza, ha meritevolmente devoluto l’intero importo alla Caritas Diocesana di Noto.
Di seguito il messaggio del 29 marzo u.s. di S.E. Cav. Gr. Cr. Ing. Maurizio Russo, Luo- gotente Italia-Sicilia:
“Viviamo con preoccupazione questo grave momento che tutti ci coinvolge; ma dobbiamo e pos- siamo essere ottimisti e continuare ad operare.
Ho ritenuto, sentito preliminarmente alcuni di Voi, e con l’assenso di S. Em. Rev.ma il Cardinale Paolo Romeo, nostro Gran Priore, sempre a tutti noi paternamente vicino, di mettere a disposizione alcune somme della Luogotenenza per interventi a sostegno dei più bisognosi.
Si è ipotizzato di utilizzare una somma di €.20.000,00, che saranno così ripartiti:
la metà, pari quindi a €.10.000,00, da inviare al Gran Magistero a Roma, nel Fondo aiuti umanitari 2020 del Patriarcato Latino di Gerusalemme;
la restante metà:
€.1.000,00 per ciascuna delle quattro Sezioni, per un totale di €.4.000,00;
€. 500,00 per ciascuna delle otto Delegazioni per un totale di €.4,000,00;
€. 2.000,00 per la Missione di Biagio Conte, che chiede aiuto.
Potremo così sia sostenere le opere cattoliche in Terra Santa, nostro impegno prioritario, e sia le nostre realtà territoriali ed ecclesiali che ciascuno di Voi vorrà individuare, rivolte al sostegno dei più bisognosi”.
A nome di tutti i confratelli e le consorelle della Sezione di Siracusa ringrazio tutti i sacerdoti per la dedizione con la quale offrono la loro vita a chi vive un percorso so- ciale disagiato e per averci offerto l’opportunità di renderci utili alle attività dell’Arcidiocesi di Siracusa e delle Diocesi di Ragusa e di Noto.
Gr. Uff, Dott. Salvatore Geraci, Preside della Sezione
SEZIONE DI PALERMO –
Carissimi Cavalieri e Dame,
è con grande gioia che da alcuni giorni abbiamo potuto riprendere la partecipazione alle Celebrazioni Liturgiche, pur con le opportune precauzioni previste dal protocollo emanato dalla Conferenza Episcopale Italiana.
Con altrettanta gioia abbiamo ricevuto comunicazione dal nostro Luogotenente, con lettera del 21 u. sc., di potere riprendere, come Ordine, esclusivamente le Celebrazioni Liturgiche, sempre con la stretta osservanza del protocollo di cui sopra.
Sono pertanto lieto di comunicarvi che la prima Celebrazione Eucaristica si terrà presso l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria Domenica 21 Giugno alle ore 11,30 e sarà presieduta da Mons. Filippo Sarullo, Cerimoniere Ecclesiastico della Luogotenenza.
Il prevedibile entusiasmo, però, non può farci dimenticare la prudenza che in questo periodo è assolutamente obbligatoria. Per questo motivo e, soprattutto per rispettare il protocollo, vi chiedo di prenotarvi, inviando un messaggio (sms o watsapp) al Segretario della Sezione (Cell. 3394212314) il quale, al raggiungimento del numero della capienza dell’Oratorio, che è stato stabilito in 40 persone, non accetterà più adesioni. Quanti potranno partecipare alla S. Messa dovranno venire muniti di mascherina. La collaborazione e la disponibilità ad affrontare anche qualche disagio, saranno importanti per salvaguardare la salute e anche una partecipazione orante alle celebrazioni.
Per chi non potrà partecipare, rimane sempre la possibilità della diretta streaming nella pagina facebook della Luogotenenza @oessh.sicilia.
Approfitto anche per comunicarvi che, come da tradizione, prima della chiusura estiva, per il mese di luglio la Celebrazione Eucaristica è stabilita Domenica 19 alle ore 11,30 e si svolgerà presso la nostra Cattedrale per onorare il ricordo di Santa Rosalia. Maggiori dettagli saranno comunicati al più presto.
Speriamo che, con l’aiuto del Signore, nelle prossime fasi di uscita graduale e progressiva dall’emergenza si possano riprendere anche gli incontri di formazione e, con serenità, la nostra normale attività.
Un fraterno abbraccio
Cesare Gambardella, Preside
Una riflessione del Cardinale Fernando Filoni, Gran Maestro dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Che vuol dire Ascensione del Signore? L’evento ci è narrato dagli Atti degli Apostoli (At 1, 9-11), ma ne parla brevemente anche Marco (Mc 16,19) alla conclusione del suo Vangelo, e poi Luca (Lc 24,50), che riprende la narrazione proprio negli Atti, quasi a collegare il tempo di Gesù con quello della Chiesa. I due evangelisti, dopo aver parlato della vita del Signore, della sua morte e risurrezione si limitano comunque a pochi cenni relativi alla dipartita del Signore. Dopo quaranta giorni dalla risurrezione, il Risorto mette da parte le attese di chi spera in una restaurazione politica di Israele, porta i Discepoli verso Betania, ricorda loro che gli saranno testimoni in Gerusalemme, nella Giudea e nella Samaria e fino agli estremi confini della terra, poi “elevandosi in alto viene sottratto al loro sguardo” (At 1, 11).
Con queste ultime suggestive parole si conclude il tempo storico di Gesù fra noi. Tristezza o perplessità nei Discepoli? Entrare nel cuore umano è sempre non agevole. In verità, rileviamo un’ultima confortatrice benedizione del Signore, il quale, prima di sottrarsi al loro sguardo, porta consolazione e vigore: ora essi possono tornare “a Gerusalemme con grande gioia” (Lc 24, 52) iniziando la propria testimonianza su Gesù. Come scrive Benedetto XVI in Gesù di Nazaret, con l’Ascensione la presenza del Risorto non è più spaziale, ma divina; Gesù non va da qualche parte, ma entra nella comunione trinitaria che gli permette di essere, al tempo stesso, ma in modo altro, presente accanto a noi; il suo diviene, pertanto, un «ritornare» in modo nuovo; infatti, dice San Paolo, noi non lo conosciamo più secondo la carne (cfr. 2 Cor 5, 16), ma secondo la fede e la grazia battesimale.
Anche la Chiesa, con questa festa liturgica conclude il ciclo degli eventi legati alla vita del Signore dopo averli ripercorsi dall’incarnazione alla morte/risurrezione. Il tempo liturgico che seguirà, verrà dedicato alla riflessione sull’opera e la predicazione di Gesù, alla nascita della Chiesa (Pentecoste), ai grandi misteri della fede (SS. Trinità, Corpus Domini, Regalità di Cristo), alla memoria di Maria e dei Santi, agli eventi che hanno fatto crescere la stessa Chiesa per l’impulso dello Spirito Santo (missionarietà, vocazioni, vita religiosa, ecc.).
Con l’Ascensione, dunque, Gesù ritorna al Padre e alla comunione trinitaria portando con sé tutta l’esperienza umana, in quanto vero uomo. Non si tratta di un aspetto secondario. Questo «portare con sé» la propria umanità, sebbene ora gloriosa, significa che Gesù non rinuncia a nulla di quanto ha vissuto; proprio nulla. In fondo, potremmo dire, in un senso analogico, che Dio «si arricchisce» di essa. Gesù porta con sé al Padre il suo volto, con la richiesta di perdono, la sua generazione secondo la carne, la sua educazione umana e religiosa, la sua consapevolezza di vita trascorsa in una famiglia, la propria fede vissuta nella tradizione ebraica, le relazioni umane più variegate: i sentimenti in relazione alla madre, al padre, agli amici, ai compaesani, ai parenti, alle donne, ai nemici, ai romani, agli accusatori, ai beneficiati, ai farisei, ai sacerdoti del Tempio, agli apostoli; porta ancora con sé l’esperienza della compartecipazione alla vita della gente: la commozione per la morte dell’amico Lazzaro e per il figlio della vedova di Nain, la solidarietà per lebbrosi, la lotta per liberare i tormentati dal demonio; e poi ancora il senso di fame, la tentazione, il tradimento, l’angoscia, la paura, la chiusura dei cuori e delle menti nei suoi confronti; porta anche con sé, e per sempre, la gioia nel pregare che affascinava i Discepoli, l’intima letizia per chi ha goduto del perdono, il fervore della gente saziata dal pane, la felicità incontenibile di chi era stato guarito da infermità escludenti, la gratitudine dei poveri, l’ammirazione per la natura: guardate gli uccelli del cielo, osservate i gigli del campo (cfr. Mt 6, 26.28); insomma, ogni aspetto della sua esistenza trascorsa tra noi. Ma avrà soprattutto presente l’esperienza del dolore vissuto nel proprio corpo: l’ingiusta condanna, l’umiliazione più profonda, l’abbandono e quel tormento fisico per le piaghe mai cicatrizzate, attraverso le quali sempre implorerà la comprensione per noi del Padre. Infine, la morte. A noi lascerà l’insegnamento di chi ha autorità: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori (cfr. Mt 5, 44).
Gesù, con l’Ascensione, conclude la sua esperienza storica, ma inaugura dunque una nuova relazione con noi: “Ecco io sono con voi fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20), promettendo di dare “la forza dello Spirito Santo, che scenderà su di voi” (At 1, 8). Fidarsi o non fidarsi? Qui entra in gioco la fede. La Chiesa ora vive alla luce di questa promessa e di questa fede nella sua missione di andare e ammaestrare tutte le genti, battezzandole per la loro incorporazione alla vita trinitaria divina lasciatale, come rivelazione incomparabile, in dono.
Quando professiamo che Gesù è asceso al cielo, ora sappiamo che siamo di fronte ad una prospettiva di vita altra nella quale il Risorto ci ha preceduti; non il vuoto immaginato per un addio: anzi, dice Gesù, “è bene per voi che io me ne vada perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò” (Gv 16, 7).
Con lo Spirito Santo inizierà per la Chiesa un tempo nuovo e una missione nuova; come per Maria, lo Spirito Santo la renderà madre feconda nella gioia della maternità, ma anche sofferente, come ogni madre per i figli perduti.
Maria e la Chiesa: stessa missione di portare Gesù.
SEZIONE DI CATANIA /
«Condivido la gioia delle comunità che possono finalmente ritrovarsi come assemblea liturgica:
è un segno di speranza e un dono per tutta la società» Papa Francesco
Carissimi Confratelli e Consorelle
in questo difficile periodo durante il quale siamo stati obbligati a rimanere a casa, la nostra famiglia, pur profondamente colpita, non ha mai perso la speranza, è rimasta unita anzi, se possibile, ha rafforzato il suo essere comunità. Tutto ciò si è attuato tramite, incontri in videoconferenza per la Celebrazione Eucaristica, per la preghiera comunitaria, per momenti di formazione spirituale e di approfondimento su aspetti legati al coronavirus e l’invio di
quotidiane semplici “pillole di spiritualità”.
Abbiamo fatto sentire la nostra vicinanza tramite cospicue offerte alla Caritas diocesana per ahimè, i sempre più numerosi fratelli bisognosi ed all’Istituto Penitenziario Minorile di Catania, i cui ragazzi con il nostro aiuto hanno iniziato a produrre gratuitamente mascherine protettive.
Ora c’è la gioia e l’entusiasmo di ricominciare insieme il cammino e per questo motivo come una festa per l’anima, ci rivedremo per la Celebrazione Eucaristica sabato 30 maggio alle ore 19.30, presso la Chiesa della Badia di S. Agata in via Vittorio Emanuele 182 Catania, per l’impossibilità di usufruire della nostra chiesa Capitolare, poichè è in corso l’adeguamento per l’emergenza coronavirus. Ovviamente portando la mascherina e giungendo
in chiesa possibilmente 15 minuti prima.
Sicuro di incontrarvi numerosi, Vi abbraccio fraternamente.
Sergio Sportelli, Preside della Sezione
LUOGOTENENTE ITALIA-SICILIA /
Carissimi Confratelli Presidi e Delegati,
facendo seguito alla mia precedente nota del 6 marzo u.s., con la quale, dato il particolare grave momento, suggerivo di sospendere ogni attività del nostro sacro Ordine che richiamasse la presenza di una moltitudine di Cavalieri e Dame, con la presente Vi comunico la possibilità di riprendere esclusivamente le celebrazioni liturgiche, secondo il protocollo a riguardo emanato dalla Conferenza Episcopale Italiana.
Con la gioia di riprendere il nostro cammino in presenza, Vi prego quindi di porre particolare cura nello svolgimento delle celebrazioni liturgiche che vorrete riavviare nelle Vostre comunità nella stretta osservanza delle norme contenute nel richiamato protocollo.
Vi prego di darne, come di consueto, preliminare informazione alla Luogotenenza e, in particolare, al Cerimoniere di Luogotenenza.
Con l’auspicio di superare del tutto questa grave calamità che tutti ci ha coinvolti, con l’aiuto del Signore nostro misericordioso, Vi abbraccio fraternamente, in attesa di presto incontrarVi.
Maurizio Russo, Luogotenente










