Triduo Pasquale a Siracusa

SEZIONE DI SIRACUSA

Carissimi confratelli e consorelle,
il Triduo Pasquale è il tempo centrale dell’anno liturgico.
In questi tre giorni si celebrano i misteri pasquali di Gesù Cristo, ossia l’istituzione dell’eucarestia, del sacerdozio ministeriale, del comandamento dell’amore fraterno, ma soprattutto la passione, la morte, e la resurrezione di nostro Signore.
Le tre celebrazioni sono organizzate come se fossero un’unica celebrazione liturgica: infatti la Messa in Cena Domini non termina con il saluto, la benedizione ed il congedo, bensì in silenzio. L’azione liturgica del venerdì non comincia con il segno della Croce ed il saluto ma in silenzio e termina anch’essa senza saluto, con la benedizione invocata ma non impartita e senza congedo, in silenzi.
Infine la solenne veglia pasquale del sabato comincia in silenzio, cui segue il segno di croce, il saluto e un’esortazione del sacerdote e termina finalmente con il saluto, la benedizione ed il congedo finale.
Le tre celebrazioni ci porteranno dal buio della morte, alla risurrezione di Cristo.

Programma celebrazioni

18 aprile – Giovedì Santo
Ore 18.45 – Cattedrale, incontro dei cavalieri e delle dame in abito da chiesa (1).
Ore 19.00 – Cattedrale, Messa «In Coena Domini», celebrata da S.E. l’Arcivescovo Mons. Salvatore Pappalardo.
Si conclude la Quaresima e si dà il via all’inizio del Triduo Pasquale.
Ore 20.00 – Chiesa di San Tommaso, «Ufficio delle tenebre».
Sull’altare verrà posizionato il Santissimo che resterà custodito dalla guardia d’onore costituita da cavalieri e dame. Con sottofondo di musica sacra a turno i cavalieri e le dame leggeranno brani della Bibbia e del Vangelo per indurre i fedeli che visiteranno i Sepolcri ad adorare l’Eucarestia.

19 aprile – Venerdì Santo
Ore 17.45 – Cattedrale, incontro dei cavalieri e delle dame in abito da chiesa (1).
Ore 18.00 – Cattedrale, «La Passione del Signore», celebrata da S.E. l’Arcivescovo Mons. Salvatore Pappalardo.
Giorno della passione del Signore. Si ricorda la crocifissione, la morte e la deposizione di Gesù. Si partecipa all’azione liturgica con l’adorazione della Croce.
Alla fine della celebrazione – Chiesa di San Giovanni Battista all’Immacolata in piazza San Filippo.
Processione con il simulacro della Vergine Maria Addolorata insieme al monumento del Cristo Morto. La processione è organizzata da don Flavio Cappuccio, parroco della chiesa di San Giovanni Battista all’Immacolata, e sarà guidata dalla Confraternita dell’Immacolata. Per un tratto del percorso i cavalieri trasporteranno il simulacro del Cristo Morto.

20 aprile – Sabato Santo
Ore 21.15 – Cattedrale, incontro dei cavalieri e delle dame in abito da chiesa (2).
Ore 21.30 – Cattedrale, «Veglia Pasquale», celebrata da S.E. l’Arcivescovo Mons. Salvatore Pappalardo.
È «la notte di veglia in onore del Signore», giustamente definita «la veglia madre di tutte le veglie». In questa notte, il nostro Signore Gesù Cristo vince la grande nemica dell’uomo passando dalla morte alla vita. Con la benedizione del fuoco e dell’acqua si celebra il nostro «passaggio» in Dio attraverso il battesimo, la confermazione e l’eucarestia.

Comm. Dott. Salvatore Geraci, Preside della Sezione

(1) Abito da chiesa:
Cavalieri: Abito scuro, camicia bianca, cravatta dell’Ordine, scarpe nere, mantello, tocco e guanti. Dame: Abito scuro corto, mantello, velo e guanti.
Ecclesiastici: Abito talare, rocchetto, mozzetta.
(2) Siete pregati di dare conferma della presenza. Essendo una celebrazione in cui ogni uno partecipa nella propria Parrocchia, qualora non dovessimo raggiungere una significativa rappresentanza, i presenti parteciperanno in abito scuro. In tale ultima ipotesi dovrò darne notizia al cerimoniere della funzione.

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